Glossario
Il vocabolario dei link brevi brandizzati
Ogni termine che incontri gestendo una piattaforma di link: che cosa significa, perché conta e dove compare nel prodotto.
45 termini
Link e instradamento
- Catena di reindirizzamentiUna sequenza di due o più reindirizzamenti tra il clic e la pagina finale, dove ogni salto aggiunge ritardo e una possibilità di perdere dati.
- Dominio personalizzatoUn dominio di tua proprietà che serve i tuoi link brevi, collegato puntando il DNS alla piattaforma e protetto da un certificato emesso in automatico.
- Link breveUn indirizzo web compatto il cui percorso è un codice che un servizio di reindirizzamento risolve nella destinazione reale al momento del clic.
- Reindirizzamento 301Un reindirizzamento HTTP permanente che i browser possono mettere in cache e che i motori di ricerca leggono come uno spostamento definitivo a un nuovo indirizzo.
- Reindirizzamento 302Un reindirizzamento HTTP temporaneo, non memorizzato in cache per impostazione predefinita: per questo le piattaforme lo usano per i link che contano i clic e instradano il traffico.
- Rotatore di destinazioniUn solo link breve con più destinazioni, scelte a ogni clic in base a pesi, tetti di clic, finestre di pubblicazione e filtri di pubblico.
- SlugLa parte del link breve che segue il dominio: il codice che identifica a quale destinazione il link si risolve.
- Test A/BSuddividere il traffico di un solo link breve fra varianti di destinazione per confrontarle su una metrica come la conversione.
- URL vanityUn link breve pensato per essere letto e digitato dalle persone: un dominio riconoscibile più uno slug scelto apposta e facile da ricordare.
Domini e DNS
- Certificato SSLIl certificato che permette di servire un dominio breve via HTTPS, emesso dopo la verifica del controllo sull'hostname.
- Dominio apexIl dominio nudo, senza alcun prefisso, come brand.com: non può ospitare un record CNAME e richiede al suo posto record ALIAS o di indirizzo.
- hreflangUn attributo che indica ai motori di ricerca quale versione linguistica e regionale di una pagina mostrare, con x-default a indicare il ripiego.
- NameserverIl server autoritativo per una zona DNS: quello che risponde davvero alle interrogazioni su un dominio e conserva i record che modifichi.
- Propagazione DNSIl ritardo tra la modifica di un record DNS e il momento in cui tutti la vedono: dipende dalla scadenza delle risposte in cache, non da una distribuzione.
- Record AUn record DNS che associa un hostname a un indirizzo IPv4, usato per i domini dei link brevi quando un CNAME non è possibile.
- Record CNAMEUn record DNS che punta un hostname a un altro nome: il modo abituale di collegare un dominio breve personalizzato a una piattaforma di link.
- SottodominioUn nome sotto un dominio che possiedi già, come go.brand.com, e l'hostname più semplice su cui servire i link brevi.
- TTLTime to live: per quanti secondi un resolver può riusare una risposta DNS in cache prima di interrogare di nuovo il server autoritativo.
Analytics e misurazione
- AttribuzioneLa regola che decide a quale clic appartiene un esito successivo, usando un identificatore di clic e una finestra temporale intorno a esso.
- ClicUna singola richiesta registrata verso un link breve, contata dal servizio di reindirizzamento nel momento in cui risponde con una destinazione.
- Clic unicoUn clic contato una volta sola per visitatore dentro un periodo, così le richieste ripetute della stessa persona non gonfiano il totale.
- ConversioneUn esito registrato dopo un clic — un acquisto, un'iscrizione, una prova — comunicato insieme all'identificatore di clic e di solito a un importo.
- Evento lato serverUna conversione comunicata dal tuo server invece che dal browser del visitatore, così non dipende dal caricamento degli script.
- Parametri UTMCinque parametri di query che etichettano un indirizzo di destinazione perché lo strumento di analytics di quel sito raggruppi il traffico per campagna.
- ReferrerUn header della richiesta che porta l'indirizzo della pagina da cui arriva il visitatore, usato per attribuire un clic al posto che lo ha pubblicato.
- Tasso di clic (CTR)La quota di persone che hanno visto un posizionamento e lo hanno cliccato, calcolata come clic diviso le impressioni dello stesso posizionamento.
- User agentIl testo che un browser o un'app invia per identificarsi, da cui si deducono la classe di dispositivo, la piattaforma e l'identità dei crawler.
Campagne, QR e mobile
- Android App LinkUn indirizzo https che Android apre direttamente in un'app verificata, autorizzata da un file assetlinks e dall'impronta di firma dell'app.
- Codice QRUn codice a barre quadrato che contiene un indirizzo web, letto dalla fotocamera del telefono perché il visitatore apra la pagina senza digitare nulla.
- Codice QR dinamicoUn codice QR che codifica un link breve invece della destinazione, così che ciò che apre si possa cambiare anche dopo la stampa.
- Deep linkUn indirizzo che apre una schermata precisa dentro un'app mobile invece della schermata iniziale dell'app o di una pagina web.
- Deep link differitoUn deep link il cui contesto sopravvive all'installazione dell'app, così che il primo avvio apra la schermata chiesta dal visitatore.
- Link in bioUn'unica pagina di link sul tuo dominio, usata dove una piattaforma consente un solo indirizzo cliccabile nel profilo.
- Pixel di retargetingUno script o un'immagine di tracciamento di una piattaforma pubblicitaria, attivato al passaggio del visitatore su un link perché entri in un pubblico.
- Targeting geograficoMandare i visitatori di un solo link breve a destinazioni diverse a seconda del paese, della regione o della città a cui si risolve il loro indirizzo.
- Universal LinkUn indirizzo https che iOS consegna all'app corrispondente invece di aprire un browser, autorizzato da un file servito dal tuo dominio.
Qualità del traffico e privacy
- Anonimizzazione degli indirizzi IPTroncare o semplicemente non memorizzare l'indirizzo di rete di un visitatore, decidendolo alla scrittura del clic e non alla lettura del report.
- CloakingMostrare una pagina al motore di ricerca e un'altra alla persona che segue lo stesso indirizzo: i motori lo trattano come violazione delle regole.
- Consenso GDPRIl permesso ottenuto prima di registrare dati personali: una delle basi giuridiche che il GDPR richiede per il trattamento, e una questione di dati, non di reindirizzamento.
- Conservazione dei datiPer quanto tempo i singoli eventi di clic restano nell'archivio prima di essere cancellati: un limite su ciò che esiste, non su ciò che un report può mostrare.
- Frode sui clicClic fatti di proposito per prosciugare un budget o falsare un report, distinti dal comune traffico bot per l'intenzione, non per la tecnica.
- Rilevamento dei proxyRiconoscere il tipo di rete da cui arriva un clic — data center, VPN, proxy pubblico o TOR — come contesto sulla richiesta, non come verdetto sul visitatore.
- RivenditoreUn'azienda che vende il servizio di un'altra ai propri clienti con il proprio nome, fissando i prezzi, incassando il pagamento e tenendo la differenza.
- Traffico botClic prodotti da software automatizzato anziché da persone, e il motivo per cui un conteggio grezzo sopravvaluta quanti umani hanno visto un link.
- White labelIl servizio di un'azienda venduto interamente con il marchio di un'altra: dashboard, email, pagine di pagamento ed estratti conto nominano il rivenditore, non il fornitore.
Metti in pratica i termini, non limitarti a leggerli
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